Le tue radici nel futuro

La parola agli ex studenti

In questo periodo estivo diamo visibilità a qualche bella notizia che non abbiamo fatto in tempo a pubblicare.  

A maggio, al Salone internazionale del Libro di Torino, è stata presente come scrittrice una nostra ex studentessa dell'indirizzo Linguistico ESABAC, Zaira Pistola. Scopriamo qualcosa su di lei, attraverso l'intervista fatta dalla studentessa della 3D (Linguistico ESABAC) Valentina Sanna.

V- Ciao Zaira! Innanzitutto, come stai?

Z- Abbastanza bene, è un periodo un po' impegnativo ma proviamo sempre a fare tutto il possibile!

V- Per chi non ti conosce racconta chi sei e cosa fai.

Z- Ufficialmente sarei una studentessa di Lettere (editoria, nello specifico), ma nel (poco) tempo libero mi destreggio tra la scrittura di storie e altri progetti editoriali, come materiale grafico per libri e social per altri autori.

V- Quest'anno ci siamo viste al Salone del Libro e tu eri al posto della scrittrice. Com'è stata questa esperienza?

Z- Vado al Salone da ormai cinque anni e questa è stata la prima volta da autrice, ed è andata meglio di quanto mi aspettassi! Ovviamente ho tenuto un profilo basso (sono timida e odio l'oversharing), ma le persone si sono dimostrate interessate e ho capito che, con un po' di impegno, far conoscere le proprie storie non è poi così difficile. Sicuramente, c'è ancora tanto da imparare a livello di eventi, ma sono contenta di aver iniziato da questo!

V - Ti piacerebbe partecipare ad altre fiere in futuro?

Z- Mi piacerebbe tantissimo. La community di lettori del genere romance, per fortuna, ha fatto sì che nascessero fiere dedicate esclusivamente a quel genere e credo che, per me, sia il contesto migliore. Devo tuttavia fare pace con la mia procrastinazione e lavorarci, perché vorrei proporre almeno un altro titolo e no, non si scriverà da solo...

V- Raccontaci dei tuoi progetti passati e futuri, senza fare troppi spoiler!

Z- I progetti passati non sono molti, considerando che siamo solo agli inizi e mi sto godendo ogni passo (e ogni fallimento). In futuro, però, vorrei puntare alla pubblicazione effettiva di ogni mia storia (chiaramente, con tutto il lavoro che la pubblicazione prevede). Vorrei trattare il self-publishing come un vero e proprio investimento, portare sempre la qualità migliore possibile. E, nel profondo, rimane anche il sogno di affiancare l'attività indipendente a qualche pubblicazione con casa editrice, che sicuramente aiuterebbe nella promozione.

V- Quando hai iniziato a scrivere?

Z- Il mio amore per la scrittura risale, ormai, a una decina di anni fa. Già alle elementari amavo inventare delle storie e metterle nero su bianco, ma intorno al 2015/2016, insieme alla passione per la lettura, si è sviluppato anche il desiderio di dare voce alla mia immaginazione. È iniziato tutto sulla piattaforma Wattpad con storie discutibili, ma se non fosse stato per quelle, oggi mancherebbe una parte importantissima della mia personalità.

V- Visto che hai fatto il linguistico, hai mai pensato di tradurre le tue storie?

Z- Credo che sarebbe il mio sogno più grande, ma sono anche consapevole che per farlo bisognerebbe investire su un traduttore professionista. In particolare, amerei la traduzione dall'italiano all'inglese. Molte delle mie storie sono ambientate in paesi anglofoni e, di conseguenza, passo le ore a immaginare i personaggi mentre conversano nella loro lingua madre.

V- Ora che sei in università e da qualche anno hai finito il liceo, cosa puoi dire di questi due mondi? Quale ti piace di più e perché?

Z- A mani basse, il liceo. Dopo tre anni (di cui uno fallito all'università e altri due trascorsi in una nuova triennale), posso dire che il rapporto umano stimolante che si forma a scuola tra alunni e docenti è completamente diverso dal distacco tra studenti e professori universitari. A molti piace, ma io ho notato un calo incredibile della mia motivazione e la nostalgia del liceo è fortissima.

V- Grazie mille per il tuo tempo e le tue magnifiche parole!

Z- Grazie a te per tutto il supporto e l'entusiasmo!